Dott. Massimiliano Monarca
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I cambiamenti durante la gravidanza

La gravidanza è un momento fisiologico della vita della donna, nel corso del quale l'organismo materno va incontro a notevoli modificazioni in tutti suoi apparati. Ciò comporta che la gravidanza può causare una serie di disturbi, più o meno marcati, che possono turbare la tranquillità della donna. Non vanno, inoltre, dimenticate le problematiche psicologiche che la gravidanza induce nella donna sia per le modifiche fisiche e sociali della stessa che per la paura delle anomalie fetali.

Nausea e vomito
Molte donne sono disturbate nel primo trimestre di gravidanza da frequenti episodi di nausea e talora vomito, specialmente al mattino. Ciò comporta spesso una riduzione dell'alimentazione con conseguente calo di peso. Tali disturbi sono spesso stimolati da odori marcati di sostanze non solo alimentari.
Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun trattamento farmacologico, ma sono sufficienti alcuni accorgimenti. Si consiglia di evitare l'esposizione a odori molto marcati e fastidiosi, consumare pasti piccoli e frequenti, facili da digerire ed evitare l'ingestione abbondante di liquidi. Quasi sempre questi accorgimenti sono sufficienti a dominare la situazione.

L'aumento di peso
L'aumento del peso corporeo è un fenomeno praticamente obbligatorio in gravidanza, determinato non solo dal peso del feto, della placenta, del liquido amniotico e dell'utero (che in totale arrivano a circa 6 kg), ma anche dalla ritenzione di liquidi e dalla deposizione di grassi nei tessuti dovuti alla particolare situazione ormonale della gestazione.
L'incremento ponderale inizia sin dalle prime fasi di gestazione quando il feto pesa pochi grammi. Non sempre l'aumento è graduale, ma può essere più accentuato in alcuni periodi rispetto ad altri. Ad esempio, nelle donne che hanno nausea e vomito nei primi tre mesi, il peso non aumenta o, talvolta, diminuisce; ma quando la nausea cessa vi può essere una crescita anche di 3-4 chili in un mese.
E' consigliabile, a termine di gravidanza, non superare complessivamente i 12 chili, perché si è visto che un incremento eccessivo favorisce la comparsa di disturbi e complicazioni, quali gestosi, diabete e parto pretermine. Se ci si accorge che si sta ingrassando troppo, è opportuno eliminare i dolci, ridurre i farinacei ed i grassi.
L'incremento ideale dovrebbe essere di circa un chilo alla fine del terzo mese, di quattro-cinque chili alla fine del sesto mese e di dieci-dodici chili al termine di gravidanza.

Apparato cardiocircolatorio
II cuore va incontro ad un aumento costante del suo lavoro sia per l'incremento del volume del sangue circolante, sia per l'innalzamento della frequenza cardiaca. E' facile avvertire palpitazioni ed affaticamento. Inoltre compaiono alcune alterazioni elettro-cardiografiche che sono normali.
Nel terzo trimestre, per la compressione dell'utero sulla vena cava e sull'aorta, la posizione supina è sconsigliata; si possono verificare dei collassi (sindrome da ipotensione supina) che si risolvono spostandosi sul fianco sinistro (posizione consigliata). Sono da considerare normali i valori di pressione massima (sistolica) fino a 140 mmHg e di pressione minima (diastolica) fino a 90 mmHg.
N.B.: In gravidanza è buona norma controllare la PA ogni 7-10 giorni.
Frequentemente si verificano varici nelle persone con familiarità per questo problema.
Per le varici degli arti inferiori è consigliato l'uso di calze elastiche ed il riposo con le gambe leggermente sollevate rispetto al piano del letto.
Le emorroidi si manifestano frequentemente in gravidanza. Ciò dipende dall'azione del progesterone sulle pareti venose e dalla frequente tendenza alla stipsi.

Apparato renale e vie urinarie
La situazione ormonale e l'aumento di volume dell'utero determinano una dilatazione degli ureteri che può simulare una colica renale.
Inoltre, sempre per l'aumento dell'utero, la gestante ha necessità di svuotare più frequentemente la vescica, specialmente di notte (questioni ormonali e di circolazione).

Apparato respiratorio
In gravidanza aumenta il consumo di ossigeno. Nel terzo trimestre, per questo motivo e per il ridotto abbassamento del diaframma, vi può essere affanno.

Apparato digerente
In gravidanza aumenta la fame e la sete, tranne nei casi di vomito.
Può insorgere una predilezione o avversione per alcuni cibi e odori.
Le gengive facilmente sanguinano e si formano piccole escrescenze che regrediscono spontaneamente dopo il parto. Vi è un aumento della salivazione.Vi può essere rigurgito gastro-esofageo. Questo determina una fastidiosa sensazione di rigurgito acido e bruciore dello stomaco. Per prevenire la comparsa di tale disturbo è consigliabile non sdraiarsi subito dopo il pasto. All'occorrenza l'uso di farmaci antiacidi può procurare sollievo. Il rallentamento del transito intestinale comporta una digestione più lenta e l'insorgenza o l'accentuazione della stipsi.

Le mammelle
Le mammelle aumentano di volume, con conseguente tensione mammaria spesso fastidiosa e talora dolorosa.
I capezzoli diventano più grossi e più scuri e compaiono piccoli rilievi. In molti casi, già dal 3° mese, può comparire una secrezione lattescente che persiste fino al parto. Tale segno è la conseguenza della preparazione della mammella all'allattamento.

La cute
In molte donne, soprattutto quelle con capelli neri, dal quarto mese compaiono zone di pigmentazione scura della cute (cloasma gravidico), soprattutto su fronte, zigomi e naso. Sull'addome, al posto della linea alba, compare una linea scura che va dal pube all'ombelico (linea nigra); questa scompare dopo il parto. In gravidanza vi è una crescita maggiore delle unghie e dei capelli.

Sistema nervoso
Nel primo trimestre sono frequenti l'ansia e la depressione, con una sorta di amore/rifiuto nei confronti del bambino. Questi sentimenti si attenuano nel periodo centrale della gravidanza, per poi ricomparire alla fine per le paure legate al parto ed alla verifica dello stato di salute del feto.

Lombalgia (mal di schiena)
In gravidanza, per effetto dell'aumento di volume dell'utero si verifica un'accentuazione della lordosi lombare. Ciò può comportare un aumento di lavoro della muscolatura lombare con conseguente comparsa di una fastidiosa lombalgia. Spesso questa situazione può comportare una vera e propria sciatalgia, talora molto dolorosa.
Questi sintomi si attenuano con l'utilizzo della panciera e poi regrediscono spontaneamente nelle settimane successive al parto.

Pubalgia
In gravidanza per effetto di un generale aumento della lassità dei legamenti, si verifica un rilasciamento della sinfisi pubica (osso della parte anteriore del bacino). Ciò può comportare dolore che si accentua con la deambulazione e con i cambi di posizione (ad esempio cambiando posizione nel letto). Tale disturbo non deve preoccupare e si risolve spontaneamente dopo il parto.

Tunnel carpale
A causa della ritenzione idrica si può verificare una compressione del nervo mediano nel canale carpale. Ciò comporta dolenzia alle mani, con sensazione di formicolio e ridotta sensibilità. In genere tali disturbi regrediscono spontaneamente dopo il parto.


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