Dott. Massimiliano Monarca
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Consigli

Quando andare in ospedale
Contrazioni: avvertire contrazioni non dolorose nel corso del terzo trimestre, è perfettamente normale, anche se vanno comunque segnalate al ginecologo.
Se però le contrazioni sono dolorose e cadenzate potrebbero indicare un parto: in questo caso è necessario recarsi subito in ospedale.

Perdite di sangue: nel terzo trimestre, una perdita di sangue è più frequentemente un dato di scarso significato patologico in quanto si accompagna ad una rottura di un capillare del collo dell'utero ovvero ad una dilatazione dello stesso in presenza di contrazioni. Può anche, però, trattarsi di un distacco della placenta; è quindi necessario contattare il ginecologo e/o recarsi al Pronto Soccorso.
Perdite chiare: più spesso si può trattare di perdite di muco ma talvolta può essere il segnale di una rottura delle membrane, e quindi indicare l'avvio di un parto; per questo è necessario recarsi subito in ospedale.

Quando andare in ospedale in presenza di contrazioni
In base alla frequenza e alla durata misurare frequenza e durata delle contrazioni alla loro comparsa, usando un orologio. La frequenza va controllata misurando l'intervallo tra una contrazione e quella successiva.
La durata si calcola da quando comincia a quando finisce ogni singola contrazione. Di solito, all'inizio e di circa 15-20 secondi. È consigliabile andare in ospedale quando le contrazioni si succedono con un intervallo di 5-10 minuti e quando hanno una durata di 40-50 secondi circa.

Prepararsi per tempo
E consigliabile preparare tutto l'occorrente circa 20 giorni prima della data presunta per non dimenticare le cose necessarie.
Per la mamma: Una camicia di cotone per il parto, completamente aperta, con bottoni sul davanti, a maniche corte sopra il gomito per facilitare l'inserimento di eventuali flebo e corta (perché non ostacoli i movimenti); due camicie da notte per la permanenza in ospedale aperte davanti per permettere l'allattamento; dei reggiseni da allattamento; una confezione di coppette assorbilatte (dischetti assorbenti usa e getta per la protezione igienica del seno che riparano gli indumenti dalla fuoriuscita di latte); mutande alte con elastici morbidi al giro gamba per trattenere bene gli assorbenti (in commercio si trovano anche in carta usa e getta o in rete morbida); pannolini. Per il bebé: l'abbigliamento per il giorno in cui si ritornerà a casa.

Non indugiare se....
... si rompono le acque.
... compaiono perdite di sangue rosso vivo: possono essere dovute a un problema della placenta che va affrontato subito.
... si è in preda all'ansia. Ci sono donne che preferiscono restare a casa il più lungo possibile; altre si sentono più sicure in ospedale. L'importante è sentirsi tranquille.

Ancora un consiglio
Alla comparsa delle contrazioni può essere d'aiuto, per sopportare meglio il dolore o per attenuare l'ansia, leggere, ascoltare musica, riordnare la casa o farsi massaggiare la schiena dal partner.
Può aiutare molto farsi una doccia: il flusso dell'acqua ha un potere antidolorifico.
Limitarsi ad uno spuntino perchè durante la fase avanzata del travaglio possono presentarsi attacchi di nausea o vomito; inoltre, se dovesse rendersi necessaria un'anestesia è preferibile che la donna sia a stomaco vuoto.


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