Dott. Massimiliano Monarca
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La dieta in gravidanza

Alcune donne in "dolce attesa" purtroppo seguono ancora il motto "devi mangiare per due". In realtà, durante la gravidanza ogni futura mamma deve nutrirsi in modo da mantenere se stessa in buona salute e da consentire ai tessuti fetali di formarsi e svilupparsi nella maniera migliore.
Nel mondo scientifico non vi è pieno accordo sugli schemi dietetici e sull'aumento di peso ideale per una gestante.
Il massimo incremento di peso consentito è di circa 12 Kg.
"E' importante la valutazione periodica del peso della gestante".
Rivestono notevole importanza il peso di partenza, il peso ideale e situazioni che predispongono al diabete, all'ipertensione e all'obesità.

Senza creare in merito eccessive preoccupazioni, è da sottolineare solo che l'eccessivo aumento ponderale può essere pericoloso sia per la madre sia per il feto, in quanto aumenta il rischio dell'insorgenza di complicazioni come il diabete, la gestosi e rende più frequenti i parti difficili.
Comunque una dieta molto varia è sempre l'ideale per la futura mamma già fin dall'inizio e può comprendere, naturalmente, carne, pesce, uova, latte e derivati, legumi, cereali, frutta e verdura.
In modica quantità possono essere consumati: vino, birra e caffè. Andrebbero evitate tutte le bevande gassate (contengono zucchero e caffeina). E' bene evitare i superalcolici.

Per prevenire l'infezione da Toxoplasma, in donne non immuni, è opportuno evitare il consumo di carne cruda o anche poco cotta, di prodotti confezionati con carne cruda (salame, insaccati) ed il consumo di verdure crude non sufficientemente lavate.

In conclusione durante la gravidanza ogni donna deve avere una cura particolare per la propria alimentazione che, in certi casi, deve essere integrata con alcuni nutrienti e con i necessari principi vitaminici e deve sempre salvaguardarsi dall'uso di certi alimenti, contaminati o sospetti tali, per evitare alcune infezioni (epatite, toxoplasma, salmonella) di particolare significato durante la gravidanza.

"La dieta deve essere frazionata in 4-5 piccoli pasti".
E' consentito il consumo dì latte per le sue proteine ad alto valore biologico, per il calcio, il fosforo, il magnesio, la Vit. A e la Vit. D. Se il latte non dovesse essere ben tollerato è possibile consumare lo yogurt.
E preferibile evitare il consumo di carboidrati semplici (zucchero, dolci) prediligendo gli zuccheri complessi quali pasta, pane, patate, legumi. Se ben tollerati consumare gli alimenti integrali.
Se siete vegetariane, il fabbisogno proteico può venire coperto dall'assunzione di latte, latticini e uova, che contengono tutti gli aminoacidi essenziali. La mancanza di carne potrebbe però causare un insufficiente apporto di ferro. Se non mangiate nemmeno latte, latticini e uova, dovete combinare i vari cibi molto sapientemente tra loro, per ottenere tutti gli aminoacidi essenziali. In gravidanza, comunque, non è consigliabile seguire diete completamente vegetariane.
E' opportuno consumare quotidianamente verdura cruda o cotta e frutta di stagione. Tali alimenti apportano vitamine, sali minerali e fibre.
Bisogna evitare il consumo di grassi animali (burro), preferire l'olio extravergine d'oliva o di semi di soia o di mais.
Si consiglia di limitare l'uso del sale per evitare l'eventuale ritenzione idrica. Per insaporire le pietanze è possibile utilizzare spezie, pomodori, aceto, succo di limone.

N.B.: In caso di eccessivo aumento di peso, cominciate ad eliminare gli alimenti più calorici e meno utili, come i dolci e gli stuzzichini (patatine fritte, pizzette,); limitate il consumo di pane (massimo 1 panino al giorno), di pasta (non più di 70 grammi al giorno) e di condimenti. Spesso questi piccoli sacrifici sono sufficienti per mantenere il peso nei limiti normali. In caso di diete ipocaloriche è consigliato l'uso di integratori alimentari.


Esempio di dieta

Colazione: Pranzo: Cena:
Per condire si può usare 40 gr. di olio e tutte le spezie e gli odori.


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