Dott. Massimiliano Monarca
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I segnali veri e falsi del travaglio

Ogni parto e ogni travaglio seguono un loro corso e non esiste una tabella di marcia valida per tutte le donne. Alcuni segnali, dalle fitte alle contrazioni, indicano l'inizio delle doglie, ma vanno però distinti dai falsi allarmi. In particolare, a trarre in inganno la futura mamma possono essere le cosiddette false contrazioni. Riconoscerle aiuta la donna a non mettersi in ansia e ad aspettare quelle vere con tranquillità.
Non esistono regole fisse che preannuncino l'inizio del travaglio; ma ci sono tuttavia alcuni segnali che possono indicare che il bimbo nascerà presto.

II distacco del tappo mucoso
La perdita del tappo mucoso non provoca dolore e perciò può passare inosservata. Il tappo mucoso è costituito dal muco che fino a quel momento chiudeva il collo dell'utero isolando la cavità uterina dall'ambiente esterno.
Si tratta di una perdita di consistenza gelatinosa (più densa delle perdite vaginali che compaiono in gravidanza) e può essere striata di rosa o di rosso. La presenza di gocce di sangue è dovuta alla rottura dei vasi capillari che si verifica quando l'utero comincia a dilatarsi.

La comparsa di doloretti
Si tratta di dolori simili a quelli mestruali che coinvolgono anche la parte bassa della schiena. Tale segno è frequente in gravidanza e talvolta è presente durante tutta la gestazione. In alcuni casi, in presenza di questi, è probabile che il travaglio abbia inizio nel giro di qualche giorno.

Le false contrazioni
Le false contrazioni compaiono a intervalli irregolari, in genere non sono ravvicinate tra loro (in alcuni casi, però, possono presentarsi anche a intervalli di 5-10 minuti) e possono cessare all'improvviso.
Quando si capisce che si tratta di false contrazioni è consigliabile cercare di occuparsi d'altro. Non sentirsi deluse: anche tali contrazioni hanno una loro funzione, si tratta di una fase preparatoria, molto utile prima del travaglio e che può durare in alcuni casi anche qualche giorno.

Le contrazioni vere
Le contrazioni vere si susseguono a intervalli regolari di tempo, all'inizio ogni 10 minuti circa, poi con frequenza sempre più ravvicinata e intensità crescente. Diventano progressivamente sempre più dolorose, a differenza di quelle false. Il passaggio dalle contrazioni false a quelle vere non è sempre netto, ma queste ultime possono essere facilmente riconosciute per le loro particolari caratteristiche. Le vere contrazioni, una volta iniziate, non si interrompono; le pause sono regolari e sempre più brevi. Un'altra caratteristica che contraddistingue le contrazioni che avviano il travaglio è rappresentata dal fatto che il dolore provocato dal continuo e progressivo "stiramento" della muscolatura del collo dell'utero scompare tra una contrazione e l'altra.


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